Al giorno d’ggi Enrico Maltoni, uno degli esperti più conosciuti al mondo di macchine da caffè, vanta una collezione di più di 25.000 pezzi, tra brevetti, dépliant, materiale pubblicitario, disegni e francobolli. Insieme a Maurizio Cimbali, presidente dell’omonima azienda, ha persino fondato un museo, nato dal comune interesse dei due.

L’amore di Maltoni è nato casualmente alla fine degli anni ’80, mentre lui, appena maggiorenne, lavorava a un bar della sua cittadina, Forlimpopoli. Come tanti ragazzi nati e vissuti in Emilia Romagna vive la passione per le due ruote, e la voglia di esplorare e conoscere lo porta fino ad Arezzo, dove a un mercatino, però, scocca un’altra scintilla: la causa di tanto ardore è una Faema Marte E61, una macchina da caffè degli anni ’50 esposta come un pezzo di modernariato e così diversa dalle macchine del suo tempo, quasi come fosse un motore di un auto. Decide così di seguire l’istinto e acquistarla, con l’intenzione di volerla restaurare. Ma le sue competenze in materia sono – ancora – troppo limitate, e così decide di informarsi telefonando in azienda e a tutti gli esperti della sua zona, intestardito nella sua impresa. 

Questa tenacia si rivela una dote fortunata, che lo porta ad arricchire il suo archivio sempre più negli anni e che nel giro di un paio di lustri gli consente di dar vita a una vera e propria rete di collezionisti come lui. Non solo: allestisce una mostra – su cui scrive anche un libro – dal titolo “Espresso – Made in Italy“, prima a Forlimpopoli e poi replicando in moltissimi altri luoghi, di cui 42 solo in Italia, ma viaggiando comunque dalla Thalandia al Sudamerica.

Di questo mondo racconta: “La macchina da caffè espresso è il cuore pulsante di quel palcoscenico naturale che è per noi italiani il bar. È un oggetto che ha fatto e continua a fare la storia del nostro stile di vita ed è stato via via interpretato dai grandi maestri del design come Gio Ponti, Caccia Dominioni, Munari, Sotsass, Zanuso e Giugiaro”. E per il futuro? Beh, sua figlia Flora, 4 anni, si diverte già con una macchina caffè giocattolo; l’eredità di Maltoni è più che al sicuro.

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