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Diete e cosmesi

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Un solo prodotto, tanti utilizzi, per la cura del nostro corpo dentro e fuori. Sono i vantaggi che ci vengono regalati dal consumo di aceto: 

  • antimicrobico per eccellenza da secoli, inibisce i batteri patogeni di frutta e verdura
  • combatte l’invecchiamento cellulare grazie ai suoi componenti bio-attivi
  • previene l’ossidazione e l’assorbimento delle sostanze ferrose che si generano al momento della digestione di carne rossa – grazie alle melanoidine contenute nell’aceto balsamico
  • previene la digestione totale dei carboidrati, abbassa i livelli di glucosio nel sangue per farne assorbire di più dai tessuti e aumenta la sensibilità all’insulina fino al 20%
  • favorisce il senso di sazietà e fa introdurre meno calorie
  • essendo ricco di polifenoli, è in grado di ridurre il rischio di mortalità legato a molte patologie del mondo occidentale – quello di mele abbassa i trigliceridi nel sangue e inibisce l’ossidazione del colesterolo LDL, quello “cattivo”
  • aumenta le proprietà cognitive grazie alla presenza di acido acetico che stimola la produzione di sfingolipidi, lipidi che compongono una parte rilevante dei tessuti cerebrali

Ma l’aceto ci torna utile anche in campo cosmetico, ad esempio come:

  • lucidante per capelli; l’acidità presente nel liquido fa chiudere le squame del capello, permettendogli di riflettere meglio la luce
  • schiarente per capelli; può infatti donare riflessi dorati, proprio come altri prodotti naturali come miele, birra, curcuma o camomilla
  • antiforfora; in soluzione 1:1 con acqua va versato sul cuoio capelluto senza risciacquare
  • tonico astringente; in soluzione 1:1 con acqua può essere utilizzato per riequilibrare la pelle e combattere acne e pelle grassa
  • “smacchiatore” della pelle; un mezzo bicchierino di liquido aggiunto al succo di una cipolla frullata e lasciato in posa per venti minuti al giorno per almeno quindici giorni, aiuterà a smussare i segni causati dal tempo o dal sole sulla vostra cute. Unica avvertenza è quella di non esporsi al sole mentre si tiene l’impacco sul viso o sul corpo
  • lenitivo per pruriti o dolori muscolari; è sufficiente 1/4 di litro in una vasca piena d’acqua calda per ritrovare il sollievo perduto.

Ricostituente antistress e completamente naturale, consigliato soprattutto durante i cambi di stagione o contro i sintomi influenzali, la spirulina è un vero ingrediente multifunzione per il nostro corpo. 

Dal punto di vista medico, ha proprietà antiossidanti, disintossicanti e antinfiammatorie; stimola le difese immunitarie, aumenta i livelli di colesterolo buono (HDL) mentre abbassa quelli del colesterolo cattivo (LDL) svolgendo un effetto benefico sul cuore. E’ ricca di betacarotene, vitamina E, pigmenti vegetali, ferro – importante per combattere l’anemia, e di tirosina – aminoacido rilevante nelle diete volte al controllo del peso, in quanto utile nel contrasto verso il senso di fame. 

E’ davvero preziosa per un supporto in periodi post-operatori, per migliorare le prestazioni cognitive del prossimo nascituro durante la gravidanza, oltre ad aumentare direttamente concentrazione e sviluppo della memoria. Per gli affetti da pressione bassa che porta a un indebolimento generale, può essere sfruttata per merito delle sue peculiarità stimolanti, toniche e remineralizzanti.

Come si può introdurre la spirulina nella dieta? Si può inserire nelle ricette per varie farine nella produzione di pasta e prodotti da forno – poiché non altera il sapore dei cibi, piuttosto che in aggiunta a frullati, bevande, insalate, yogurt, formaggi, pietanze cotte o dolci. In alternativa, può essere assunto direttamente per via orale come un qualunque altro integratore alimentare. Essendo un alimento completamente vegetale, può inoltre essere assunto anche da vegani e vegetariani.

Riguardo ai benefici che può apportare in campo estetico, l’organismo può trarne giovamento in quanto nutritiva, rigenerante, idratante e tonificante. Grazie al suo utilizzo, la pelle ritrova elasticità in un rinnovato equilibrio idrico, che impatta positivamente anche in trattamenti anti-age ricchi di antiossidanti.

Per orientarsi tra gli scaffali dei supermercati e dei negozi che frequentiamo, bisogna tenere a mente che l’operazione fondamentale da svolgere è controllare l’INCI, ovvero la lista degli ingredienti riportata sul retro di ogni prodotto. E’ importante che tra i primi posti, ossia quelli che indicano gli ingredienti presenti in maggiore quantità, non vi siano preparati pericolosi o sconsigliabili per l’ambiente e per l’uomo, poiché sebbene ammessi per legge, molti di essi sono davvero dannosi.

Prima di tutto, il vostro shampoo non dovrebbe contenere ammonium lauryl sulfate, sodium lauryl sulfate o sodium laureth sulfate, che sono i tensioattivi più nocivi, aggressivi e purtroppo diffusi. Sono migliori gli shampoo che utilizzano una forma di detergente più lieve come il sodium lauryl sulfoaccetate e il sodium lauryl solfosuccinate. Questi shampoo, rispetto ai primi elencati, sono meno schiumosi, ma vi permettono di lavare comunque efficacemente i capelli e il cuoio capelluto senza stressarli.

Il vostro balsamo, invece, non dovrebbe avere il dimethicone. Più consigliabile l’acido 18-methyleicosanoic (18-MEA), uno dei lipidi già contenuti nei nostri capelli. Quando crescono, l’acido funge da isolante naturale che bilancia l’umidità del fusto del capello, aumentando la sua l’integrità e donando una lucentezza naturale.

Altri ingredienti che non dovrebbero comparire nei vostri prodotti sono conservanti come dmdm hydantoin, imidazolidinyl, diazolidinyl urea. A contatto con l’acqua rilasciano formaldeide, una sostanza irritante e potenzialmente cancerogena. Può causare la perdita di capelli ed è tossica per l’ambiente. Altri tipi di conservanti sono i parabeni, come il metilparaben e il propilparaben: irritanti, possono influenzare la caduta dei capelli e l’equilibrio ormonale.
I coloranti, indicati con sigle come FD&C o D&C seguite da un colore e da un numero, possono sensibilizzare e irritare la cute, mentre gli addensanti come il sodium chloride, il polyethelyne glycol, il diethanolamine (DEA) e il triethanolamine (TEA) possono seccarla e causare prurito, oltre ad annullare i benefici dei trattamenti alla cheratina.

Il propylene glycol è un antigelo usato per prevenire deformazioni al prodotto durante le fasi di stoccaggio, ma in grandi concentrazioni può causare allergie e alterare la struttura della pelle, così come grandi concentrazioni di profumi, indicati come synthetic fragrance o parfum.

Attenzione anche a quantità esagerate di alcol e di additivi come lanolin, petroleum e mineral oil: comunemente usati in prodotti per capelli ricci, non idratano ma appesantiscono il capello impedendogli di venire nutrito dai suoi stessi oli naturali.

Cosmetico versatilissimo, è una vera bomba per la salute del corpo, grazie al suo alto contenuto di proteine, sali minerali, glucidi e vitamine del gruppo B

La sua struttura lo rende spiccatamente lenitivo, nutriente, addolcente, emolliente ed elasticizzante; grazie a ciò, può essere utilizzato contro gli inestetismi cutanei causati dalle smagliature, soprattutto in fase preventiva – in dolce attesa o durante un percorso di dieta mirato alla perdita di peso. Ottimo per detergere il viso in caso di pelle secca, è idratante sia quando viene usato da solo che insieme al fondotinta; in più è un ottimo alleato contro le rughe. Protettivo per le labbra, è opportuno stenderlo prima del riposo notturno e prima di uscire di casa. 

Riguardo al resto del corpo, aiuta ad alleviare le infiammazioni e i pruriti causati da eczemi, prolungata esposizione ai raggi diretti del sole o persino malattie infettive come la varicella. Se si vuole ammorbidire la pelle in condizioni normali, invece, si può usare sia “a secco” che prima di un bagno caldo, ma non è disdegnato nemmeno come olio da massaggi, preparato da solo o insieme ad altri olii essenziali – in modo da potenziarne gli effetti.

I capelli sono tra gli altri beneficiari dei suoi superbi poteri: possono trarne vantaggio da un impacco pre-shampoo, così come da applicazioni effettuate prima di un’esposizione al sole, per ripararli dai danni degli agenti atmosferici. In più, l’olio di mandorle è così sicuro da essere indicato anche per cura della pelle del bambino, anche nellazona pannolino“, come preventivo o come trattamento post arrossamento. Si può reperire sia nei supermercati, che nei negozi dedicati all’igiene e alla cura della casa, che nelle farmacie; basta solo assicurarsi di acquistarne di buona qualità – deve essere presente la dicitura F.U., riportata sulla confezione – , ottenuto dalla spremitura a freddo dei frutti.

Una dieta che contempli un consumo moderato di carboidrati allungherebbe di non poco la vita. E’ il risultato di uno studio pubblicato sul “Lancet Public Health” del Brigham and Women Hospital di Boston, Massachussets, Stati Uniti, dove oltre 15400 persone coinvolte hanno permesso ai ricercatori di verificare le teorie successivamente analizzate nel progetto “Atherosclerosis Risk in Communities Study”. I partecipanti alla ricerca hanno compilato due questionari sulle abitudini alimentari, uno all’inizio dello studio e uno dopo sei anni. Quindi sono stati seguiti per 25 anni durante i quali hanno seguito le diete alimentari a loro più congeniali in assoluta libertà di scelta e, al termine, hanno fornito tutti i dati ai ricercatori che li avevano coinvolti nello studio. 

I risultati sono stati dunque suddivisi in tre fasce principali di media: chi aveva consumato troppi carboidrati, chi ne aveva consumati in maniera moderata, tra il 50 e il 55% dell’energia totale, e chi ne aveva consumati in misura inferiore. Questi dati sono stati incrociati con lo stato di salute dei soggetti studiati al momento della fine della ricerca, ed è stato evidenziato che diete dove il consumo di carboidrati previsto era inferiore al 40% o maggiore del 70% dell’energia totale portavano a un incremento del rischio della mortalità, laddove un consumo moderato di carboidrati allungava invece la prospettiva di vita media

Negli ultimi anni molte diete sono diventate popolari grazie a vari personaggi dello spettacolo che ne hanno fatto uso, nelle quali la maggior parte prevedeva un basso apporto di carboidrati combinato con un eccessivo consumo di grassi o proteine, ma i ricercatori avvertono che “diete low carb, ovvero con un basso apporto di carboidrati, associate a cibi animali possono portare a una minore aspettativa di vita. Al contrario, se si sceglie di scambiare i carboidrati con grassi e proteine vegetali, si promuove la salute a lungo termine” (fonte: ANSA). Il corpo trae infatti un giovamento non indifferente da questo stile di vita: ben 33 anni di vita in più oltre i 50 anni, mentre chi consuma un quantitativo basso di carboidrati ha un’aspettativa di vita media di altri quattro anni, e solo un anno in più per chi ne consuma troppi.

L’olio di cocco, impiegato molto in varie cucine etniche, può essere indubbiamente utilizzato anche in cosmetica: presente sia allo stato liquido che allo stato solido – ciò dipende dalla temperatura dell’ambiente, poiché sotto i 20 °C solidifica, mentre tra i 20 e i 25 °C torna allo stato liquido -, si estrae dalla polpa del frutto, notoriamente ricca di vitamina E, una delle più utili contro l’ossidazione cellulare. Questo effetto si può riscontrare non solo nella pelle ma anche su unghie e capelli, che possono ritrovarsi più luminosi, resistenti e idratati.

Gli acidi grassi saturi di cui è ricco, tra cui l’acido laurico, sono decisamente curativi e dall’elevato effetto antifungino e antimicotico, e sono validamente promotori della rigenerazione naturale delle strutture cellulari delle sopracitate parti del corpo; inoltre, vitamina E e acido laurico, combinati insieme, stimolano anche la ricrescita del capello in caso di periodi di forte stress.

In estate, inoltre, mantiene l’umidità naturale della chioma se applicato prima di un’esposizione al sole o ad agenti atmosferici come vento e salsedine, che spesso infastidiscono in spiaggia e rendono poi secche le punte, sfibrandole. Basta, in quel caso, una piccola quantità distribuita su tutte le lunghezze, mentre se si punta a un impacco rigenerante pre-shampoo si può prelevare un cucchiaio scarso – per una chioma medio-lunga – e distribuirla sulle lunghezze inumidite, per poi coprire il tutto con una cuffia da doccia e lasciare in posa da 30 minuti a un paio d’ore.

Ma vi sono controindicazioni? In caso si tema di poter sviluppare una sensibilità al prodotto, si può sempre consultare il proprio dermatologo di riferimento, mentre per capelli molto ricci e crespi è meglio dosare bene la quantità, poiché l’acido lurico, se posto in eccesso, potrebbe causare un accumulo di proteine, facendo apparire la chioma più spenta.

La coppetta mestruale è sicuramente un’alternativa considerevole rispetto agli assorbenti tradizionali, anche se non molto utilizzata ancora rispetto alla totalità della popolazione femminile. Alcune hanno dubbi persino su cosa sia, ma si tratta semplicemente di un piccolo contenitore in silicone morbido o termoplastica, da inserire all’interno della cavità vaginale: in questo modo raccoglie il sangue, che va svuotato con regolarità nel water. 

Sicuramente consigliabile alle donne che hanno una sufficiente familiarità con il proprio corpo, la coppetta mestruale offre vantaggi non indifferenti:

  • minore percezione di perdite e odori
  • minore necessità di cambi, se si pensa che, a differenza dei normali tamponi o assorbenti, la tenuta vale fino a una media di 4/8 ore, a dispetto delle tradizionali 2/3
  • minor fastidio, dal momento che la coppetta non provoca secchezza, ed essendo molto morbida si adatta facilmente al corpo, senza provocare disturbi
  • una maggiore discrezione, poiché nessuna parte della coppetta fuoriesce dal corpo quando è ben inserita
  • risparmio (costo di circa 3 euro all’anno, per un prodotto che può durare fino a 10 anni);
  • minor impatto ambientale (è attualmente il prodotto più sostenibile, poiché si svuota, lava e riutilizza in modo pratico, veloce e sicuro).
  • Inoltre, non bisogna dimenticare che spesso i tradizionali assorbenti usa e getta e i tamponi possono provocare allergie, poiché sbiancati con sostanze apposite e spesso contenenti percentuali di prodotti derivati dal petrolio. La coppetta, invece, riduce al minimo il problema della sensibilizzazione.

In commercio si trovano 2 taglie a seconda dell’abbondanza del flusso, dell’età e se si hanno avuto figli.

Con un po’ di accortezza (lavare le mani e tenere le unghie curate durante il periodo di utilizzo, sterilizzazione del prodotto ogni mese in acqua bollente) può diventare un’ottima alleata durante il ciclo. Si può inoltre utilizzare anche di notte e per fare sport in totale comodità. 

Una buona bocca, pulita e ben presentabile, favorisce sempre una buona accettazione di sé e rappresenta un’ottima fonte di consapevolezza personale; non a caso, è sempre consigliabile presentarsi adeguatamente a nuove persone con un sorriso in ordine, soprattutto in caso di colloqui di lavoro o riunioni importanti. Ma quali sono i segreti da sfoderare perché sia impeccabile?

Il primo punto da tenere in considerazione riguarda la dieta: ciò che introduciamo nel nostro organismo passa necessariamente tra le nostre fauci, per cui dovremmo accertarci che sia bilanciata e ricca di specifici nutrienti, pena il ritrovarsi con placca, carie, alitosi e altri disturbi caratterizzanti di denti e gengive.

Una buona fonte di calcio, da sempre minerale importante per la salute dei denti, può essere ritrovata in un consumo moderato di latte e latticini, a patto che non passi troppo tempo tra la loro assunzione e l’utilizzo dello spazzolino: il lattosio in essi contenuto può infatti depositarsi sullo smalto, causando probabili proliferazioni di batteri.

In mancanza di strumenti adeguati alla pulizia della bocca, può risultare utile, dopo i pasti, assumere determinati tipi di frutta, come mele o frutti di bosco: in essi sono infatti contenute specifiche sostanze antibatteriche che riescono a ridurre ampiamente la placca presente all’interno del cavo orale – fino all’80%. Se non si prevedesse di consumare la frutta a fine pasto, vi sono vegetali che svolgono un compito di valore paritario, come lattuga, bietole, spinaci e, in generale, tutte le verdure a foglia larga: essi favoriscono la secrezione di saliva, che consente una maggiore autopulizia di lingua e denti. Aggiungendo un altro ingrediente alla lista, non si possono dimenticare i pomodori, che spazzano via placca e senso della fame e regalano un buon apporto di fluoro.

L’ozonoterapia, più specificamente l’ossigeno-ozonoterapia, è un trattamento consigliato a pazienti affetti da lombocruralgia, lombosciatalgia e cervicobrachialgia, malesseri dovuti a patologie specifiche della colonna vertebrale, come la protrusione discale o l’ernia del disco. Chi ne soffre accusa dolore a schiena o collo; il primo può estendersi fino al gluteo, alla coscia e lungo l’arto inferiore, mentre la sintomatologia dolorosa del collo può irradiarsi a tutto il braccio e fino alle dita della mano.

Il trattamento ha un’azione antinfiammatoria, antidolorifica, antibatterica, funghicida, antivirale, oltre che antinvecchiamento, antiossidante e rinforzante per il sistema immunitario. Uno dei centri più attivi dove poterlo sperimentare è il Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ).

Un lifting effettuato grazie a un processo di rigenerazione unico nel suo genere, che grazie a una particolare tecnica sviluppata, continua ad agire anche sotto la superficie dell’epidermide portando un ringiovanimento immediato e duraturo nel tempo.

Sembra il sogno di ogni donna, ma da oggi è realtà al Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ). Questo singolare trattamento, ovvero il programma Viso da Star, è una vera e propria procedura medica sofisticata che sfrutta la terapia cellulare PRP. PRP significa Plasma Ricco in Piastrine, e impiega proprio le stesse piastrine che scorrono nel nostro sangue e che normalmente riparano tagli, graffi o escoriazioni varie, rigenerando ogni volta la pelle. I medici hanno dunque pensato di applicare il medesimo principio a una terapia cellulare autologa, mirata alla minimizzazione dei piccoli cedimenti e delle rughe, prelevando una piccola quantità di sangue dal braccio del paziente e scorporandone il plasma in una seconda fase. Le piastrine così ricavate vengono poi iniettate nei tessuti prescelti, come viso e collo – ma anche altre zone del corpo, tramite intervento sottocutaneo o intradermico.

I risultati sono visibili già dalla prima seduta e sono state messe a punto anche maschere al viso con la stessa formula, ma il programma, essendo studiato per garantire una resa ottimale, prevede un soggiorno minimo di tre notti. Durante il soggiorno è compreso nel programma il check-up cutaneo per verificare la tipologia di epidermide, una mini cura di tre trattamenti viso-collo su misura e una seduta di rigenerazione cellulare autologa con tecnologia PRP.

Sono trattamenti, applicazioni e iniezioni assolutamente consigliabili, per una pelle perfettamente liscia… a prova di carezza!