Arte e cultura

Hannover, città dei fiori

Questa singolare esposizione, dal titolo “Durch Die Blume Florale Metamorphosen” si terrà fino al 21 luglio ad Hannover, in Germania; attraverso piccoli e deliziosi capolavori i fruitori che avranno la fortuna di goderne potranno assaporare la molteplicità di emozioni che si mescoleranno alla vista tra pura linea estetica e ricercatezza del messaggio verso le masse. 

I protagonisti della mostra sono i fiori, emblema della primavera e della rinascita, da secoli rappresentano un simbolo incontestato di grazia e bellezza; da sempre frutto del nuovo germoglio delle piante, generati dalla speranza di un nuovo sole coltivata durante l’inverno, che vede la luce, trionfante, alla fine di un periodo freddo, e che cede poi il passo al frutto.

Donati, analizzati e rappresentati in tutte le loro forme, hanno racchiuso da secoli innumerevoli significati criptici o più o meno condivisi, presi a emblema per contesti sociali e relazionali. Sono messaggi che passano di generazione in generazione, e vari artisti si sono fatti carico di darcene una dimostrazione completa. Maria Brunner raffigura l’amaryllis come un potente simbolo di transitorietà, mentre per Nobuoyoshi Araki sono una metafore fotografiche del potere erotico. Mediante le opere di Taryn Simon, i fiori esprimono dettagli decorativi e ricevono la fiaccola di testimoni silenti di contesti politici; Marta Guisande adora rappresentarli in modo astratto, in sintonia con il collega Andreas Karl Schulze, quando Tobias Rehberger preferisce raffigurare classici bouquet in vaso. Luc Tuymans si è fatto raffigurare con le rappresentazioni di un vaso di fiori con fiori, soggetto che non risulta ricorrente nelle sue opere; Bas Jan Ader e il mito di Sisifo si presenta con un altro mazzo di fiori. I processi di critica d’arte, le sensibilizzazioni su società umana e temi ambientali non mancano, grazie ad artisti come Silke Wagner o Anais Tondeur.

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