Cibo e salute

Segale: tutte le proprietà

La segale è un cereale antico coltivato da circa 2000 anni; mentre nel passato si consumava anche segale in chicco, attualmente sono più diffuse in commercio varie preparazioni ottenute dalla macinazione dello stesso. La farina di segale si lavora prevalentemente per ottenere il tradizionale pane di segale o pane nero, venduto soprattutto in negozi di alimenti biologici o prodotti locali, oltre che per ottenere foraggi.

La segale è nutriente sotto molti punti di vista poiché contiene vitamine del gruppo B, vitamina E, carboidrati, proteine,fibre, sali minerali: non a caso è molto consumata in Scandinavia e nei Paesi dell’Europa centrale e orientale. La sua composizione la classifica come un alimento utile per combattere le malattie cardiovascolari, poiché aiuta a mantenere le arterie elastiche, a rendere il sangue più fluido e abbassa la pressione arteriosa.

Il suo particolare tipo di fibre la rendono lassativapreventiva per la formazione di gas intestinali e tumori al colon e particolarmente adatta nelle diete dimagranti grazie al senso di sazietà maggiore che conferisce rispetto al consumo di altri cereali.

E’ assolutamente consigliabile nella dieta dei diabetici: rivela infatti un basso indice glicemico, pari a 45, e da studi è confermato come le sue caratteristiche aiutino a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Secondo una ricerca condotta invece in varie scuole americane, è emerso che i bambini che consumavano segale avessero meno probabilità di sviluppare l’asma rispetto a bambini che invece non integravano questo alimento nei loro pasti.

Da segnalare, inoltre, dei recenti studi che hanno dimostrato come la segale potesse contribuire a ridurre la formazione di calcoli biliari tramite le sue fibre, che agendo sulla produzione di acidi biliari, aiutassero anche a ridimensionare l’entità dei calcoli già presenti.

Ultimo ma non meno importante è il beneficio che può apportare in caso di stress psicofisico e di convalescenza, sempre grazie alle caratteristiche energetiche e ricostituenti delle sue vitamine e dei sali minerali.


Tutto ciò ne fa un alimento consigliabile da inserire nella dieta come una interessante alternativa al frumento, ricordando però che i celiaci non possono consumarlo in quanto contiene glutine. A suo favore va menzionato il suo ricco contenuto di lisina, amminoacido importante per un’alimentazione equilibrata, che si trova prevalentemente nei legumi; la lisina è infatti carente negli altri cereali.

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