Animali

A lavoro… con un amico in più

Quante persone, impiegate in ufficio e dipendenti d’azienda, hanno sempre sognato di adottare un cucciolo, ma per l’impegno lavorativo e la prospettiva di un piccolo amico da lasciare solo per la maggior parte della giornata, hanno sempre rimandato o rinunciato? Ebbene, da oggi questo dilemma forse sarà solo un brutto ricordo. Ci pensa il comune di Milano, che nell’ultimo periodo sembra avere molto a cuore la salute degli animali. L’ex Asl, ovvero l’Agenzia di Tutela della Salute- o Ats – del rispettivo circondario, ha reso effettivamente valido l’emendamento per tutta la cittàhinterland compreso, in modo che i dipendenti possano davvero portare con sé sotto la scrivania i loro amati quattrozampe

Il progetto è stato accolto con notevole ammirazione dalle associazioni animalisteErmanno Giudicipresidente dell’Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali – di Milano, ha dichiarato: “Un bel segno dei tempi che cambiano, dell’attenzione verso gli animali, della consapevolezza che cani e gatti fanno parte indissolubilmente delle nostre vite”. Il direttore dell’Ats Marco Bosio ha aggiunto, a riguardo: “Con 1800 dipendenti e più di 60 uffici sul territorio, siamo la più grande agenzia di tutela della salute a livello nazionale e ci auguriamo che la nostra esperienza possa essere un banco di prova importante anche per altre realtà”. La capitale sta già ipotizzando di prendere esempio da Milano, e anche in altre città le amministrazioni locali stanno valutando di supportare questa iniziativa. 

Ma come sarà possibile per i lavoratori ottenere il relativo permesso? Ogni dipendente dovrà farsi carico di presentare la domanda al relativo capufficio, accertandosi che gli altri colleghi siano d’accordo nel caso di un ambiente lavorativo in condivisione, e disporre di una opportuna polizza assicurativa. Nel caso di cani di taglia medio-grande con peso superiore ai 25 kg e per altre specie animali si dovrà chiedere l’autorizzazione dei veterinari dell’Ats

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