Sport

Balliamo sul… palo

Non chiamatela lap dance: la pole dance, a differenza della sua “cugina”, non prevede l’esibizione davanti a un pubblico, ma si può comodamente praticare in palestre attrezzate. E’ una vera e propria danza acrobatica, ma non è necessario aver studiato o praticato danza da bambine per poterla eseguire.

Le sue origini risalgono ai primi show circensi, continuando con i volteggiamenti nei club privati, che purtroppo hanno contribuito ad attribuirle spesso una poco degna fama, ingiustamente. Ma negli ultimi anni, questo sport ha visto sorgere una tendenza in crescita, per merito del divertimento che si prova praticandola, e della femminilità che contraddistingue le ginnaste che vi si dedicano.

Si tratta di uno sport che richiede un allenamento intenso e molto gratificante, che pretende impegno ma regala grosse soddisfazioni in cambio. Si possono eseguire 140 figure totali che, col tempo, ridanno molto tono a tutto il corpo, specialmente nelle zone di braccia, schiena e spalle, che vengono potenziate nelle rispettive fasce muscolari assieme a gambe, glutei e addominali. Ogni step è una prova in più e giorno dopo giorno, ci si prefissano nuovi obiettivi da raggiungere e si abbattono barriere mentali che inducevano a ritenere difficile ciò che invece diventa rapidamente a portata di mano. I primi risultati non tardano ad arrivare, perché dalla prima lezione ci si sente già diversi, e il cambiamento diventa evidente nel giro dei primi tre mesi di allenamento.

Non è obbligatorio associare questo allenamento a un potenziamento mirato in palestra, a meno che non ci si innamori davvero della disciplina e si decida di partecipare a competizioni e spettacoli pubblici; in quel caso si può provvedere integrando con esercizi che sviluppino potenza e resistenza, come la corsa.

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