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Volano volani

Di recente diffusione anche in Italia, il badminton è caratterizzato da un gioco singolo o doppio – anche in coppie miste – che si svolge su un campo rettangolare diviso da una rete di 1,55m di altezza. Tra le discipline più coinvolgenti e spettacolari, richiede una presenza e una concentrazione fisiche e mentali non indifferenti: a differenza del tennis, le battute sono da effettuarsi esclusivamente in volo, evitando che il volano – il bersaglio che si colpisce ad ogni tiro – cada a terra.

Sebbene sia stato introdotto su una scala più ampia negli ultimi decenni, il badminton è in realtà uno sport di origini molto antiche ed è stato importato in Europa per merito dei militari inglesi che scoprirono il gioco durante le loro missioni nelle colonie indiane della madrepatria. Infatti il nome è stato apposto proprio per via della Badminton House, luogo in cui la disciplina iniziò a essere praticata in Inghilterra per la prima volta.

Fisiologicamente, è sicuramente uno sport che prevede un impegno aerobico alternato ad uno anaerobico. Grazie a esso vengono sviluppate la coordinazione neuromuscolare generale, la resistenza a sforzi discontinui e protratti nel tempo, la prontezza di riflessi e la velocità di movimento a lato fisico, mentre a lato mentale si incrementano inventiva e concentrazione per via del costante cambio di tattica di gioco in campo. I colpi base del badminton sono il Clear e lo Smash; il primo è secco e veloce in fase offensiva, alto e lento in parabola in fase difensiva, mentre il secondo è effettuato come una schiacciata in fase di salto, per un colpo aggressivo che richiede molta coordinazione, tecnica e sincronia.

Consigliato ai bambini, soprattutto tra i cinque e i dieci anni, è un’ottima disciplina da suggerire anche agli anziani, poiché se svolto a velocità meno repentine è molto più facile e può aiutare a combattere i sintomi della demenza senile.

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