Diete e cosmesi

Olio di cocco, nutriente per capelli

L’olio di cocco, impiegato molto in varie cucine etniche, può essere indubbiamente utilizzato anche in cosmetica: presente sia allo stato liquido che allo stato solido – ciò dipende dalla temperatura dell’ambiente, poiché sotto i 20 °C solidifica, mentre tra i 20 e i 25 °C torna allo stato liquido -, si estrae dalla polpa del frutto, notoriamente ricca di vitamina E, una delle più utili contro l’ossidazione cellulare. Questo effetto si può riscontrare non solo nella pelle ma anche su unghie e capelli, che possono ritrovarsi più luminosi, resistenti e idratati.

Gli acidi grassi saturi di cui è ricco, tra cui l’acido laurico, sono decisamente curativi e dall’elevato effetto antifungino e antimicotico, e sono validamente promotori della rigenerazione naturale delle strutture cellulari delle sopracitate parti del corpo; inoltre, vitamina E e acido laurico, combinati insieme, stimolano anche la ricrescita del capello in caso di periodi di forte stress.

In estate, inoltre, mantiene l’umidità naturale della chioma se applicato prima di un’esposizione al sole o ad agenti atmosferici come vento e salsedine, che spesso infastidiscono in spiaggia e rendono poi secche le punte, sfibrandole. Basta, in quel caso, una piccola quantità distribuita su tutte le lunghezze, mentre se si punta a un impacco rigenerante pre-shampoo si può prelevare un cucchiaio scarso – per una chioma medio-lunga – e distribuirla sulle lunghezze inumidite, per poi coprire il tutto con una cuffia da doccia e lasciare in posa da 30 minuti a un paio d’ore.

Ma vi sono controindicazioni? In caso si tema di poter sviluppare una sensibilità al prodotto, si può sempre consultare il proprio dermatologo di riferimento, mentre per capelli molto ricci e crespi è meglio dosare bene la quantità, poiché l’acido lurico, se posto in eccesso, potrebbe causare un accumulo di proteine, facendo apparire la chioma più spenta.

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