Cibo e salute

Mirtilli, per invecchiare “meno” e vedere meglio

Recenti studi condotti negli Stati Uniti hanno dimostrato che queste bacche garantirebbero una sensibile protezione contro tumori e patologie vascolari, oltre a ritardare di gran lunga il naturale processo di invecchiamento cellulare all’interno del nostro corpo grazie al suo notevole ammontare di antiossidanti. 

Parliamo del mirtillo, frutto di un piccolo arbusto alto circa  60 cm e che fa parte della famiglia delle Ericacee; si trova tipicamente nel sottobosco montano e si sviluppa prevalentemente nel suo habitat naturale, cioè terreni ricchi di humus. Fiorisce in primavera e si differenzia in tre specie: rosso, blu e nero; quest’ultimo sarebbe il frutto più completo dei tre e quello dove si concentra la maggior parte di principi benefici.

E’ ricco in zuccheri e presenta una buona varietà di acidi importanti per il fabbisogno dell’organismo, come 

  • acido citrico – protettore delle cellule
  • l’acido idrocinnamico, utile contro le nitrosammine cancerogene, che si originano nell’apparato digerente quando vengono introdotti nitrati
  • l’acido gamma-linoleico, efficace nella prevenzione della nefropatia diabetica
  • l’acido ossalico – che evidenzia il sapore acidulo al gusto
  • l’acido folico, vitamina dai tanti effetti positivi, soprattutto in gravidanza.

I tannini e i glucosidi antocianici diminuiscono la permeabilità dei capillari e aiutano a rinforzarli strutturalmente, mentre il buon contenuto di antocianine stabilizza il tessuto connettivo responsabile del sostenimento, del tono e dell’elasticità dei vasi sanguigni: grazie a queste proprietà, viene svolta una corroborante azione antiemorragica e viene costruito un ottimo scudo contro i radicali liberi.Non ultimo, l’insieme di queste peculiarità favorisce una più rapida rigenerazione delle porpore retiniche, così da ottenere un miglioramento della vista soprattutto in condizioni di luce scarsa – ad esempio durante la sera o la notte.

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