Cucinare sano

Meno sale, più spezie

In un mondo alimentare industrializzato come quello odierno, spesso è difficile riuscire a introdurre nell’organismo la giusta quantità di sale di cui abbiamo bisogno: spesso infatti ne assumiamo in eccedenza, a causa del consumo sempre più massiccio di piatti pronti, dove se ne riscontra in gran quantità. Secondo l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, la quantità raccomandata ottimale sarebbe di cinque grammi al giorno; ma come ovviare a questo rischio, pericoloso soprattutto per cuore e arterie – e fastidioso anche per problemi correlati alla ritenzione idrica?

La soluzione sta nel ridurre l’acquisto di questi preparati – soprattutto nei soggetti già a rischio – e nella valorizzazione di gusto dei piatti casalinghi tramite un uso maggiore delle spezie. Oltre a fornire un sapore più ricco alle nostre pietanze, le erbe aromatiche, bacche e radici sono spesso un vero concentrato di peculiarità utilissime al nostro corpo, dagli effetti antinfiammatori, digestivi, diuretici, antisettici e carminativi.Le erbe aromatiche più comuni sono sicuramente il rosmarino, la salvia, il prezzemolo, il timo, la maggiorana, la menta, l’origano e il basilico; le spezie più presenti in cucina sono senza dubbio il pepe, il peperoncino, i chiodi di garofano, la noce moscata, lo zafferano, la cannella, e, dagli ultimi anni, anche curry, curcuma e zenzero. La cosa migliore sarebbe disporre delle spezie intere e poterle pestare, grattugiare o macinare al momento del consumo per poter sfruttare al massimo le loro proprietà. Ma dove si possono aggiungere le spezie e le erbe? A parte le ricette dove sono già comunemente previste, il loro inserimento può essere valutato al momento secondo la fantasia e l’estro di ognuno; sono ottime nelle zuppe, per insaporire carne o pesce, contorni come verdure o patate, salse e condimenti, per marinare a puntino tofu e seitan, ma anche in yogurt, dolci e tisane in questo caso possono aiutare a ridurre anche il consumo di zucchero.

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