Fake Food

Vuoi dimagrire? Inizia a mangiare (bene)

Tra vizi e stravizi, è convinzione comune che per rimediare a periodi di condotte scorrette riguardanti il cibo, che fanno appesantire e prendere qualche chilo di troppo, si debba poi improvvisare una penitenza fatta di digiuni più o meno lunghi. Ma non c’è nulla di più sbagliato, dal momento che la prassi di saltare un qualunque pasto, se prolungata nel tempo, induce il corpo ad aumentare proprio la massa grassa a discapito di quella magra, causando dunque una diminuzione dei livelli di attività del metabolismo: lo dice l’Istituto Superiore di Sanità.

Se ci priviamo di una colazione, un pranzo o una cena, il livello di zuccheri all’interno del sangue si abbassa e le reazioni che si susseguono sono un desiderio di cibo molto più alto del normale, e, proprio per l’allerta riguardante la mancanza di zuccheri, la ricerca di carboidrati. La conseguenza tipica è dunque un’abbuffata di cibo “pronto”, spesso vero e proprio “cibo spazzatura”. Per cui il corpo, già privato in precedenza del cibo, invia un SOS generale che fa rallentare il dimagrimento, e nel momento in cui reintroduciamo alimenti non propriamente sani, finiamo per peggiorare le cose.

Per ovviare a questo rischio, alcuni provano a sostituire i pasti con prodotti sostitutivi come beveroni energizzanti o barrette dimagranti. Purtroppo, sempre secondo l’ISS, queste alternative sono contemplabili solo pianificandole su un regime dietetico ipocalorico controllato e per tempi ristretti, poiché un pasto completo si può ottenere solamente tramite tutte le componenti necessarie. Pur contenendo buoni principi nutritivi, essi non possono dunque fungere da apporto alimentare a tutto tondo; possono però essere utili in particolari circostanze. Esempi validi sono costituiti dall’acido folico assunto durante la gravidanza, la vitamina B12 in caso di dieta vegetariana, vitamina D se si soffre di osteoporosi o ferro per flussi mestruali molto abbondanti. Come sempre, è opportuno non lasciare mai niente al caso e rivolgersi a medici e specialisti per sondare qualunque dubbio.

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