Fake Food

Veganismo e falsi miti

Ci sono tanti miti buoni e cattivi sul veganismo. Tra essi, il primo e più importante è quello che riguarda un dimagrimento collegato all’inizio di una dieta di questo tipo: può essere visto come buono o cattivo, cioè come molto salutare o, al contrario, sinonimo di una povertà di elementi fondamentali che dunque non vengono assimilati.

La verità sta nel mezzo: alla base dell’alimentazione vegana vi sono cereali di ogni tipo – preferibilmente integrali, ma anche verdura, frutta, semi oleosi e grassi vegetali, alimenti che dovrebbero costituire la parte fondamentale di qualsiasi alimentazione, e dunque anche di quella onnivora. Se ci si ciba in modo consapevole, si deve sempre e comunque tenere a mente che carne, formaggi e uova non costituiscono la maggioranza dei prodotti da introdurre nella dieta, e che è fondamentale prestare attenzione alla quantità che si consuma di essi, in modo da garantire un apporto bilanciato di elementi nutritivi.

Allo stesso modo, i piatti vegani possono non essere sempre salutari: bisogna prestare estrema attenzione al fatto di consumare piatti freschi e cucinati il più semplicemente possibile, come in tutti i regimi alimentari, e al fatto di combinare gli alimenti in modo adeguato. Essere vegani non è infatti pericoloso, così come affermano il Ministero della Salute e altre linee guida internazionali: se ci si ricorda di introdurre in modo costante calcio, ferro e proteine non vi è nessun rischio per la salute. Inoltre, mai dimenticare: un buon apporto di carboidrati, che devono costituire il 60-70% delle calorie giornaliere, un’assunzione adeguata di aminoacidi con abbinamenti tra proteine vegetali – come i legumi – e i cereali e l’integrazione della vitamina B12.

Non bisogna altresì scordarsi di praticare della sana e costante attività fisica e di mantenersi in contatto con il proprio medico: ogni dieta adottata va sempre infatti verificata da uno specialista, per cui è meglio rinunciare a dubbie improvvisazioni.

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