Fake Food

La verità, vi prego, sull’… alimentazione

Estirpare i cattivi luoghi comuni dal pensiero generale non è un’impresa facile, e lo dimostra anche l’istituto Superiore della Sanità, che è arrivato persino ad istituire una sezione dedicata sul suo sito  ufficiale per debellare la concezione delle principali “fake news” sull’alimentazione. La professoressa Daniela Lucini, responsabile di medicina presso l’Istituto Humanitas di Milano, ci spiega quali sono le più radicate e perché non bisognerebbe credervi:

1) “Lo zucchero di canna è meno dannoso di quello tradizionale” : lo zucchero di canna e lo zucchero bianco hanno entrambi origine dal saccarosio, che è pertanto la stessa molecola e li porta ad avere un’equivalenza di prodotto. Per cui non vi è differenza su come il nostro organismo si comporta nel ricevere questo alimento, che va comunque utilizzato nelle giuste proporzioni.

2) “Mangiare ananas fa dimagrire e mangiare pasta fa ingrassare” : innanzitutto, bisognerebbe ricordare che non ci sono, al mondo, cibi dai poteri dimagranti. Ogni alimento ha un suo apporto calorico dal valore variabile e in quanto tale deve essere consumato in una dieta nelle proporzioni adeguate. Quindi l’ananas, che è un frutto dalle tante proprietà, può essere mangiato senza troppi sensi di colpa, ma sarebbe sbagliato pensare che ingerirlo faccia perdere peso. Dall’altra parte, non si può comunque rinunciare ai carboidrati in una dieta sana e variata, per cui gli zuccheri complessi come quelli della pasta non andrebbero comunque vietati. E’ sufficiente ricordare che spesso la giusta chiave sta nella moderazione.

3) “Gli spinaci sono l’alimento più ricco di ferro in assoluto” : è in realtà una mezza verità. Questa verdura è infatti ricca di ferro, ma che non è assimilabile così facilmente come il ferro che si trova nelle carni rosse

4) “Lascialo pure mangiare, è un bambino, deve crescere” : l’obesità infantile è e resta un serio problema da non sottovalutare, perché non si risolve con la crescita dell’individuo. Viene quindi spiegato perché la concezione che durante l’infanzia si possa mangiare di tutto senza freni sia profondamente errata. L’alimentazione deve essere equilibrata e monitorata fin da piccoli, meglio se con i canoni della dieta mediterranea. 

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